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IL BLOG EXIT POL CESK CONSIGLIA SEMPRE LA CONSULENZA DI PROFESSIONISTI COMPETENTI NELLA CURA DEI DISTURBI MENTALI E DEL COMPORTAMENTO.

Pol Cesk

mercoledì 22 ottobre 2014

Cos'è la resilienza?


Devo ringraziare una mia amica ancora una volta perchè mi ha messo a conoscenza di questo termine specifico che non conoscevo.

Riporto la fonte di Wiki che è sicuramente meglio di quello che scriverei io

Significato di Resilienza

La mia amica ha colto il nel segno visto che ne ha un esempio tutti i giorni davanti e lei sà a chi mi riferisco.

Penso anch'io di essere un perfetto esempio di cosa porta la resilienza infatti l'ambiente in cui si cresce può essere ottimale per lo sviluppo come può essere estremamente ostile. Ovviamente io rientro nel secondo caso, non mi faccio mancare niente!
L'individuo che si trova in queste situazioni ha due strade: soccombere alla pessima situazione in cui si trova o detto con parole mie tirare fuori gli attributi, ovvero applicare naturalmente la resilienza per un istinto di sopravvivenza penso.

Il processo nel mio caso è tutt'ora in corso, non conosco se lo è anche nel caso di alcuni miei amici usciti da situazioni familiari disastrose.

Mi sento di consigliare a tutti quelli che soffrono perchè vivono una situazione devastante di cercare razionalmente di affrontare i problemi in ordine di gravità per la propria vita, partendo da quelli più grossi e più disabilitanti anche se risulterà come scalare l'Everest senza nessuna lezione di alpinismo!

Ah, dimenticavo, la droga...in particolare quella bianchina che sembra farina 00 mi dicono che serve solo ai deboli che non riescono ad affrontare i problemi a mente lucida per mancanza dei sopracitati attributi.

In bocca al lupo...

 Changes - David Bowie



Pol

giovedì 16 ottobre 2014

Rimedi naturali?


Forse...personalmente ho avuto esperienza con i fiori di Bach che nello stato acuto in cui mi sono trovato hanno avuto il risultato simile all'acqua fresca.

Penso che soprattutto valga il cosiddetto effetto placebo, soprattutto visto che questo tipo di "malattia" è totalmente generata dal cervello e si riflette nel corpo con sintomi vari che si possono provare anche in stati di paura reale.

I rimedi omeopatici, secondo me, possono aiutare soggetti che soffrono di una moderata ansia, che comunque è naturale, in occasione di momenti importanti della vita. Ad esempio se devo fare un discorso importante davanti a colleghi e clienti, se devo discutere la tesi di laurea, ecc.

Per quel che riguarda la cronicità della fobia secondo la mia esperienza non possono bastare questi rimedi, a quel punto tanto vale farsi prescrivere dal proprio medico curante delle gocce calmanti (mi viene in mente En) che ti mettono un bel mattone da 200 kg sulla testa e poi hai quell'espressione tipica da bovino per tutto il tempo.

Consideriamo anche il fatto che i prodotti omeopatici non sono per niente a buon mercato; li troviamo in erboristeria e se ben ricordo almeno 15 euro per un flaconcino da 5-10 gr, oltre al danno la beffa mi verrebbe da dire. Poi l'erborista non soffre di sicuro di ansia e panico!

Piuttosto spenderei volentieri gli stessi soldi per un corso di yoga presso una delle tante associazioni che sono presenti nella città in cui vivete.

Il punto sul quale mi sento di insistere è cercare di fare tesoro dei propri momenti difficili e a mente fredda analizzarli in modo più razionale possibile, vi potrebbero essere utili anche le differenze nel vostro comportamento in quelle situazioni e quindi comprendere in cosa la mente si era focalizzata in modo errato una volta rispetto all'altra.

La lucidità della mente in certi momenti, sopratutto lavorativi, è fondamentale e non vorrei che con prodotti calmanti e lenitivi poi il risultato ci faccia sentire ancora peggio (sconfitta).

Comunque stiamo tranquilli (si fa per dire) i nostri problemi sono frutto di questa società e noi che siamo forse più sensibili per il nostro carattere, più riflessivi e forse abbiamo avuto più problemi familiari (sempre frutto della società), dobbiamo in qualche modo cercare di fare tesoro dei nostri momenti di sofferenza per poter poi apprezzare in modo molto più pieno e gratificante degli altri tutti i momenti che la vita ci regalerà.

Dopo questo "pippone del volemose bene"...Saluto


Pol

giovedì 9 ottobre 2014

Una serata con amici

Ieri sera sono venuti a trovarmi una coppia di amici, era da molto tempo che non li vedevo solo per parlare del più e del meno.

E' stata una serata parecchio impegnativa per me e i miei ricordi di disagio procurati dalla fobia sociale.

Abbiamo parlato di attacchi di panico in confronto alla fobia sociale.

Personalmente non soffro di attacchi di panico nel vero senso del termine e non ho neanche indagato molto sui sintomi.
Riporto la definizione da Wikipedia: Attacco di panico

In generale penso che sia un grande calderone nel quale rientra anche la fobia sociale e comunque riguarda sempre situazioni in cui il cervello va letteralmente in tilt e quindi il corpo di conseguenza si blocca a vari livelli.
Vi lascio pure la lettura di Wiki per quanto riguarda i sintomi.

Ad ogni modo, risulta sempre un disturbo limitante e bloccante della nostra mente per ogni attività nella quale siamo coinvolti, quindi potenzialmente potrebbe distruggere tutto quello che abbiamo costruito nella nostra vita.

Nel mio caso, la fobia sociale ha fatto negli anni sempre più danni facendomi scegliere lavori sempre meno qualificati per via della difficoltà di affrontare i colleghi di lavoro in riunioni e dibattiti con clienti aziendali.

Non pensiamo al passato però, il destino ha voluto così e non è detto che sia un male.

Il mio parere è di cercare di abbassare il livello di stress al quale la nostra mente potrebbe venir sottoposta durante la giornata lavorativa.

Ad esempio, iniziamo dalla respirazione, una delle prime "lezioni" del corso che trovate sotto "Argomenti" e segnamoci GIORNALMENTE di fare gli esercizi.

Se i battiti al mattino appena svegli sono alti (intendo verso i 60 al minuto) vuol dire che partiamo già da una situazione che facilmente portera a picchi di stress.

Primo obiettivo : Per il momento limitiamoci ad abbassare il più possibile i battiti a riposo in modo da affrontare la giornata partendo con minori respiri/battiti al minuto.

Al lavoro e a presto...

p.s.: per fortuna siamo riusciti a parlare anche di modellazione e stampa in 3D, che è una figata pazzesca.

Per ridere un pò:





Pol



venerdì 3 ottobre 2014

Occupare la mente? Interessi!


Ciao a tutti, oggi è una bella giornata di sole, come vi sentite voi?

Spero meglio.

Quando ripenso agli ultimi giorni difficili della settimana scorsa inizio a sentirmi un'angoscia per non essere ancora riuscito del tutto a liberarmi dal vortice dei pensieri controproducenti.

Mi vengono alla mente le parole di un mio conoscente ormai cinquantenne che negli anni 80 ha abusato di un po' tutte le droghe in circolazione in quel periodo:

"Se non era per la mia passione e talento nel fumetto e nelle caricature, probabilmente adesso ero già sotto terra!"

Ovviamente se qualcuno di voi mi conosce capirà di chi sto parlando ma vista la natura anonima di questo mio blog non dò alcun riferimento a persone reali.

Il paragone tra la situazione di astinenza e quella di fobia sociale è un po' forte, me ne rendo conto, ma entrambi nascono dalla testa e il fisico risponde successivamente al pensiero. Simile alla dipendenza da nicotina che rende nervosi per il semplice motivo che si vorrebbe avere una sigaretta in bocca!

Nel mio caso funziona molto avere degli interessi, per esempio in questo periodo sto studiando la progettazione in 3d e sono molto incuriosito dalla stampa in 3d.
Inoltre ho imparato a prendermi del tempo per me quando i momenti di ansia si stanno per avvicinare dedicandomi allo sport per esempio.

Insomma il nocciolo della questione è che la nostra mente deve trovare da lavorare perchè non dobbiamo darle il tempo di perdersi in pensieri distruggenti che non hanno nessuno scopo nella vita se non quello di bloccarcela.

Spero che questo breve post vi possa essere di stimolo, attendo vostri commenti...

Pol

sabato 27 settembre 2014

Il cambio di stagione ... pericolo!



Immagino che tutti voi conosciate le insidie del cambio di stagione per noi amanti della fobia sociale. Beh io in questi giorni sono molto ansioso e per questo mi ritrovo in una situazione un po' complicata.

Ho passato davvero un'estate favolosa, non ho avuto nessun problema di relazione sociale e adesso? Cosa succede?

Tra ieri e oggi ho avuto ben due piccoli attacchi della mia "famigerata" tosse nervosa e tutto questo per una partita a biliardo con amici e per una partita di tennis.

Insomma la mia vigliacca amica da una vita, la fobia sociale, prova a fare capolino ancora una volta.

Adesso però mi sento molto più forte e ho strumenti adeguati per "ricacciarla" sotto!

Stavo guidando con un sacco di tosse e anche lacrime per gli sforzi... dopo un breve momento di panico (circa 2 minuti) ho parcheggiato la macchina, ho preso il mio bigliettino (Relax.pdf) alla voce "Primi attacchi di tosse nervosa".

Morale della favola: 5 minuti di respirazione diaframmatica, focalizzazione dell'immagine sacra e ricordi esperienze di successo nella stessa identica situazione sociale e con calma se n'è andata via!

Quindi vorrei che sappiate che non faccio quello che ha risolto tutto e vuole dare lezioni ma cerco di affrontare tutto con coraggio e metodo.

Rimango in ascolto di vostri casi e soluzioni magari...

Saluti

Pol

sabato 20 settembre 2014

All' improvviso...il disagio

Un piccolo post per raccontarvi i piccoli momenti di disagio che ti afferrano all'improvviso.
E' capitato che senza pensare a nulla mi sono trovato con un amico ormai quarantenne, con diversi problemi psicosomatici secondo me, in un bar della piazza centrale della nostra città il venerdì sera.

Ormai vedo nelle espressioni del mio amico tutto il disagio mio che traspare in certi momenti...parlando del più e del meno, un velo di tristezza mi ha attraversato la mente.

A quel punto il mio amico mi dice di raggiungerlo dall'altra parte della piazza dove al tavolino sono sedute alcune sue amiche, "Bene!" dico io, sperando che parlando magari di argomenti frivoli la sensazione di disagio che stava crescendo dentro di me si affievolisse...

La compagnia che mi si presenta davanti è formata da un gruppo di 4 ultratrentenni con espressioni a dir poco annoiate, come se l'aperitivo in piazza glielo avesse consigliato il dottore per risollevarsi dai pensieri sul loro futuro incerto.

Dopo aver cercato invano argomenti di discussione, la voce dentro la testa mi diceva "Ecco, adesso non sai più come essere a tuo agio, forza dai colpetti di tosse...sono tornato".

E tosse fù...durata totale del momento di disagio circa 4 minuti.

Non essendo più abituato al presentarsi del disagio all'improvviso, sono riuscito solo in corner a ricordarmi i miei appunti sul cellulare (Relax.pdf)

Morale della favola, il pensiero disfunzionale è sempre in agguato, non lasciamoci prendere di sorpresa e se possibile cerchiamo di sceglierci la serata con la compagnia giusta e magari qualcosa di più stimolante che parlare del meteo della propria città.

Spero di esservi di aiuto

Pol

venerdì 19 settembre 2014

Come stiamo andando?

Buongiorno a tutti...

Questo blog è nato soprattutto per cercare di stimolare le persone con disturbo di fobia sociale a confrontarsi sull'argomento in modo tale da aprire un dibattito sulle tematiche di fondo che la generano.

E' fondamentale vuotare il sacco dei pensieri che generano gli stati di malessere.

Mi piacerebbe che gli utenti del blog partecipassero in modo attivo allo sviluppo di questo tema, quindi vi stimolo a non aver paura nel mostrarmi perplessità o critiche riguardo al modo di affrontare il problema.

Se state provando ad utilizzare il mio metodo di affrontare l'ansia, vorrei sapere come vi trovate, dopotutto è il metodo della psicologa con adattamenti personali e quindi potrebbe essere che nel vostro caso siano necessari adattamenti più o meno incisivi.

Aspetto di conoscervi perchè in tanti possiamo fare squadra e forse anche riderci sopra su certe situazioni che abbiamo e stiamo provando.

Only the brave!

Pol

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